Migliorare la mentalità difensiva

venerdì 30 gennaio 2009

Chiudo questo ricco mese di novità, personali e non, con un post sulla difesa personale.

Per le iscritte ai seminari DifesaDonna nonchè per chi si fosse iscritto al BLOG o lo richiedesse al mio indirizzo e-mail info@BSGT.it sto portando avanti il mini-corso online di introduzione ai metodi di antiaggressione femminile, associati agli aspetti della PNL. Siamo alla terza lezione dedicata alle "strategie di aggressione", sugli aspetti psicologici e le tipologie di "brutta gente" che un giorno o l'altro potremmo incontrare.

Voglio inoltre segnalare che sul blog GiacomoBruno.it è stato pubblicato un post in merito al delicato tema della violenza alle donne, sempre più attuale e sempre più grave.

Dobbiamo reagire! E il web, i corsi, i seminari ma soprattutto la mentalità della gente deve migliorare e tutti dobbiamo dare il nostro contributo... Dai anche il tuo, inizia la sensibilizzazione sull'argomento anche attraverso l'ebook di Alberto Barbieri - Difesa Personale - molto valido e focalizzato sulle tecniche, gli aspetti legislativi e soprattutto l'uso della prevenzione. Anche per la tua sicurezza! Cosa aspetti?

Hai sempre desiderato conoscere le tecniche per difenderti?
Vuoi avere la sicurezza di sapere cosa fare anche nelle situazioni di pericolo?
Impara le tecniche per valutare il pericolo e difenderti da sola/o!

Allora clicca QUI e scarica il primo capitolo GRATUITO sulla DIFESA PERSONALE

Arte del Tiro con l'Arco

giovedì 29 gennaio 2009

Questa settimana - per gli iscritti al BLOG - presento l'ultimo capitolo relativo alla mini-enciclopedia online Bushidokai, GRATUITA (basta lasciare il proprio indirizzo e-mail o scrivermi all'indirizzo info@BSGT.it)

Oggi parliamo di tiro con l'arco (kyudo giapponese) , che è considerato un'arte marziale a tutti gli effetti e viene praticato non solo per il miglioramento tecnico ma soprattutto per raggiungere un stato d'animo sereno e saper controllare il proprio corpo.

In pratica è una disciplina sul comportamento psico-fisico positivo che ne riflette la benefica influenza in tutta la tua vita. Il fine del Kyudo consiste nel raggiungere la conoscenza dello "spirito dell’arco", uno stato che spesso viene indicato usando il termine tipicamente zen di "satori" (istante d’illuminazione).

Scopo di chi si esercita è raggiungere uno stato d'animo limpido, esercitando quella giusta tecnica che coltiva il tirare per colpire forte, con piena energia. Le qualità proprie del codice Bushido come la determinazione, l’assiduità nello sforzo, l’intelligenza, la rettitudine, la serenità, l’equilibrio, la sincerità e la generosità nell’azione possono essere coltivate solo con il perfezionamento della tecnica, seguendo con fedeltà le regole della tradizione.

Concludo col dirti che questo primo eBook, dell'opera Bushidokai, termina qui. Se desideri riceverlo direttamente e gratuitamente sul tuo PC, clicca qui per iscriverti al mio BLOG.

Grazie per aver letto questo post (e i precedenti spero:) e buona pratica marziale!!!

India: tra Cultura e Religione (6ª e ultima tappa)

lunedì 26 gennaio 2009

Eccoci giunti all'ultima, entusiasmante, tappa del nostro breve ma intenso viaggio in India.

Giunti a Benares (o Varanasi), ci immergiamo subito nell'atmosfera mistica che sino ad allora avevamo assaporato, osservato, quasi toccato con mano... qui siamo nella città sacra per eccellenza, non tanto per i templi o le divinità, quanto per il Gange e la gente che vive in funzione di questo fiume ricco di spiritualità.

3 giorni di acqua in tutti i sensi, dal cielo e dalla terra, strade allagate, minicrocere sulle "gondole" indù all'alba per ammirare i rituali del mattino e tanta, tanta gioia sui volti delle persone. Benares è questo e molto di più, è entrata direttamente nel mio cuore e in quello di mia moglie e difficilmente potrà andarsene: con i suoi vicoli, gli ashram, gli abiti colorati, le festose cermonie funerarie e di ringraziamento al Gange.

Il giorno del nostro anniversario l'abbiamo praticamente passato sotto un'acquazzone alle porte della città, Sarnath, luogo celebre in cui si narra che il Buddha tenne il suo primo sermone davanti a 5 discepoli. A dir poco affascinante, grazie anche al religioso silenzio turbato solo da povera gente che di tanto in tanto viene a chiederti l'elemosina, se non il sapone per lavarsi...

Dopo un'estenuante viaggio in treno di 15 ore che meriterebbe un post a sè, terminiamo la nostra avventura in India con una toccata e fuga di 2 giorni a Calcutta, giusto per prendere l'aereo e visitare (solo dall'esterno) il centro di Madre Teresa. Kolkata è la città più all'occidentale vista sinora, sembra quasi di non essere più in un Paese così povero, così fuori dal mondo. Qui c'è addirittura un servizio metropolitana meglio dei nostri, pizzerie al taglio e negozi tipicamente europei. Con un pizzico di nostalgia ci avviamo verso casa, in Italia, portando con noi le lezioni di vita, le grandi emozioni e soprattutto il sorriso di chi si pensa sia meno fortunato...!

Arti Marziali e Meditazione

venerdì 23 gennaio 2009

Questa settimana - per gli iscritti al BLOG - voglio presentare il capitolo n° 8 relativo alla mini-enciclopedia online Bushidokai, GRATUITA (basta lasciare il proprio indirizzo e-mail o scrivermi all'indirizzo info@BSGT.it)

Oggi ti parlo di Meditazione, una parola entrata negli ultimi anni nel dizionario di tutti, meditare per rilassarsi, per concentrarsi, per pregare ma è molto, molto di più...

Attraverso le pagine del mio eBook, puoi scoprire e soprattutto sperimentare vari modi per praticare quesa magnifica arte orientale: dallo zen all'utilizzo dei mudra Ninja, dai mantra vocali (il classico OM) ai metodi rivoluzionari di Osho.

Infine una piccola sorpresa, un esercizio molto semplice adatto alla nostra mentalità occidentale, come imparare a meditare svolgendo quegli sport o attività fisiche che tanto amiamo ma che sembra non abbiano a che fare con le affascinanti arti asiatiche!

Ben 40 pagine dedicate a chi, come te, vuole scoprire varie forme di meditazione e sfruttarne la loro potenza...

Buona Lettura!

"La meditazione non è un mezzo per raggiungere un fine.
È insieme il mezzo e il fine" (J.Krishnamurti)

Donne-Samurai contre le Aggressioni

lunedì 19 gennaio 2009

È terminato la scorsa domenica il 2° Seminario Base DifesaDonna® tenutosi a Leno (BS) e organizzato dalla scuola Bushidokai ShinGiTai.

Ottime allieve dal punto di vista tecnico, caratteriale e soprattutto MOTIVAZIONALE: spinte dalla consapevolezza del problema sempre più grave della violenza alle donne, hanno partecipato con molta dedizione e volontà a tutte le lezioni ed esercitazioni proposte dagli istruttori qualificati Stefano e Simone.

Nelle simulazioni gradualmente più complesse hanno dimostrato di sapersi difendere egregiamente, rispondendo con efficacia alle aggressioni sia nella lotta in piedi sia in quella, delicata, a terra.

Queste le impressioni a caldo - dopo il test finale - delle allieve:
- Interessante la parte psicologica, spesso sottovalutata dalle donne
- I consigli indicati nelle dispense, apparentemente banali per la loro semplicità, sono fondamentali per evitare situazioni spiacevoli
- Le tecniche insegnate sono semplici, “intuitive” e istintive ma efficaci
- Bravi gli istruttori (nel ruolo di aggressori) ad istigare la rabbia e l’istinto a reagire che aumentano comunque la consapevolezza di sé, della propria incolumità, stima e rispetto di sé stessa
- Seminario ben organizzato grazie al numero ridotto di partecipanti e alla possibilità di ripassi nel tempo.

Grazie per i preziosi consigli e complimenti a tutte le allieve: Mara, Simona, Luisa, Sonia, Roberta, Eliana, Noemi, Giulia, Mara e Stefania.

India: tra Cultura e Religione (5ª tappa)

Penultima tappa del nostro viaggio alla scoperta di un nuovo Paese, un nuovo Mondo.

Siamo giunti a Kajuraho, paesello sperduto nelle campagne del nord India e raggiungibile solo tramite auto o - come abbiam fatto noi - in autobus...

Questo villaggio è celebre per i numerosi templi dedicati all'arte del Kamasutra, centinaia e centinaia di raffigurazioni erotiche che lasciano chiunque sbalordito, anche per alcune posizioni che lasciano pensare il visitatore poiché sfidano le leggi della gravità e delle possibilità fisiche! Beh comunque la nostra Kajuraho non è stata solo questo, anzi, relax nella splendida piscina del nostro albergo (è sì per una volta non abbiamo badato a spese e siamo andati in un 4 stelle :) e passeggiate nei parchi o in centro per un po' di shopping. Qui abbiamo conosciuto un simpatico ragazzo musulmano che parla molto bene l'italiano, ci ha invitato a cena a casa sua e abbiam mangiato vegetariano fino a schiattare!

Il giorno dopo, iniziato all'alba (ore 5.30!) per visitare i templi a est evitando le ore di afa estenuante (già alle 8 di mattina c'erano 40° e oltre 80% di umidità!), visitiamo il villaggio alla periferia, con scuole, bambini, animali.... un'altro viaggio nel tempo e in un altro mondo, una meraviglia. La sera optiamo per una cenetta romantica vicino all'hotel, 4 persone noi comprese e chi incontriamo? un indiano che parla bene la nostra lingua, è stato in Italia più volte (benestante, ovvio) e che ha visitato il lago di Garda, a soli 10 km da casa nostra! Piccolo il mondo, vero?

Il giorno dopo ci attende un piccolo trasferimento aereo per Benares (o Varanasi), la città sacra sul Gange, per 3 fantastici giorni all'insegna della magia d'Oriente, la spiritualità indù.

Ma questa, è un'altra tappa... a lunedì prossimo!


minicorsonline DifesaPersonale (lezione 1)

sabato 17 gennaio 2009

Oggi parte il corsonline di Difesa Personale, riservato agli iscritti (e in particolare alle iscritte:) al BLOG. Questa prima lezione è gratuita per TUTTI! Buona lezione...

- Che cos'è la Prevenzione ?
- Quali sono i CONSIGLI di base ?

OGNI COMPORTAMENTO E' PREVENZIONE
DEVI ESSERE CONSAPEVOLEDI CIO’ CHE TI STA INTORNO

Sapersi difendere è un Tuo diritto.
Da sempre la donna è oggetto di aggressioni, più o meno gravi,
solo per il fatto di essere considerata più debole dell’uomo.
Il primo passo verso il cambiamento spetta anche a Te:
rifiutati di essere “vittima” !

Il secondo passo è OFFRIRTI le nozioni base per rispondere
alla realtà di un’aggressione in tutti i suoi aspetti.

Troppo spesso la donna si trova nella condizione
di non avere le basi per fronteggiare una situazione di pericolo.

Ogni donna, di qualunque età, al di là dalla preparazione fisica,
deve avere la possibilità di sapere, innanzitutto,
come evitare le situazioni pericolose e,
se la prevenzione non è stata sufficiente,
cosa fare se il pericolo è già presente.

Devi essere sensibile al problema della violenza, attraverso:
ARTICOLI DI GIORNALE
osservando il luogo in cui si trovava la vittima, a che ora, ecc.

LETTURE MIRATE
come “il dono della paura” di Gavin De Becker
(cercalo nella tua Biblioteca)

IL DIRITTO A DIFENDERTI
con la paura che agisce a tuo favore,
perché è un campanello d’allarme che può salvarti la vita.
La paura e l’adrenalina possono portarti a tre situazioni:
a. Scappare (se c’è la possibilità)
b. Combattere (accendi l’interruttore e se decidi di reagire
non pensare troppo ma reagisci subito e con determinazione!)
c. Congelamento (da evitare assolutamente!).

È il tuo cervello che fa la differenza non il corpo, se l’aggressore
è troppo vicino cerca subito il contatto colpendolo
con tutta la forza e la rabbia che hai in corpo.

Devi essere più CONSAPEVOLE, ossia più libera di andare in giro,
di fare vita sociale, ma DEVI sapere cosa può succedere se corri troppi rischi.

Se hai un compagno violento, devi cambiare compagno,
non pensare di cambiare il suo carattere!
Le statistiche dicono che un uomo nasce già violento,
o lo è già fuori dalle mura domestiche,
o lo diventa quando beve, o se ha vissuto/ assistito a
esperienze violente nella famiglia d’origine.

La prevenzione consiste nel non trovarti nel posto sbagliato
al momento sbagliato.

È necessario seguire alcune regole per evitare di mettersi nei guai
o in situazioni potenzialmente pericolose.

Eccoti alcuni consigli per la SICUREZZA PERSONALE:
· Non frequentare strade deserte e buie anche se sei in centro città
· Non camminare rasente a porte, portoni, cantieri
· Se qualcuno in auto ti chiede informazioni, non avvicinarti
· In auto viaggia sempre con la sicura abbassata
· In treno evita gli scompartimenti vuoti
· Al lavoro, in caso di molestie, rivolgiti al principale o ai sindacati
· Non lasciare documenti con informazioni personali sul computer
· In casa tieni sempre la porta chiusa a chiave
· Non aprire a visitatori inaspettati, anche se muniti di cartellino
· In banca o posta, quando fai prelievi o versamenti non andar da sola
· Quando fai jogging, non farlo sola o in luoghi isolati e non usare l’i-pood

E tu, come ti sei comportata fino ad ora ?
Ti è mai capitato di fare benzina al self-service di notte ?
Ti è mai capitato di attraversare un sottopassaggio poco illuminato ?

Per concludere voglio riassumerti
i concetti fondamentali di questa lezione:OGNI TUO COMPORTAMENTO E' PREVENZIONE
Ciò che conta è
NON TROVARSI NEL POSTO SBAGLIATO
AL MOMENTO SBAGLIATO

P.S.: se vuoi approfondire il tuo studio della PREVENZIONE dai un'occhiata qui www.difesadonna.it

Arti Marziali e Spiritualità

giovedì 15 gennaio 2009

Questa settimana, per gli iscritti al BLOG (clicca QUI), voglio presentare il capitolo n° 7 relativo alla mini-enciclopedia online Bushidokai.

Parliamo proprio di Spiritualità, strettamente legata al titolo del primo eBook sul Samurai moderno: spirito che spesso diventa sinonimo di religione, ma che in realtà non è proprio la stessa cosa...

In questo capitolo ho estratto l'essenza delle principali religioni orientali, per chi vuole approfondire o perlomeno conoscere qualcosa di diverso.

La religione per eccellenza del Samurai è stata lo Shintoismo, anche se molti praticavano parallelamente il Buddhismo, nella scuola zen con la meditazione. Per quanto riguarda il Samurai moderno ogni credo è importante, sia orientale sia occidentale, quello che conta è il peso che dai alla pratica, interiore (attraverso la meditazione o la preghiera) o esteriore (andando in Chiesa piuttosto che in tempio) ed essere soprattutto certo che la via religiosa intrapresa rispecchi i tuoi ideali di vita, altrimenti non sai realmente qual'è il tuo cammino spirituale!

Passando dallo shintoismo all'induismo, dal jainismo al buddhismo termino la mia parentesi con la Teosofia - ai più sconosciuta - allo stesso tempo scienza e religione e il cui termine deriva dalla parola di origine greca Theos = Dio e Sophia = Sapienza, usata dagli antichi autori per indicare una sapienza derivante dall'ispirazione o intuizione diretta della verità.

Lascio a te l'ardua scelta di proseguire con il tuo attuale cammino o cercare di saperne di più...

Buona Lettura!

PNL nelle Arti Marziali (Giorno 5)

mercoledì 14 gennaio 2009

Vuoi scoprire i segreti dei grandi personaggi?
Vuoi migliorare velocemente la tua vita?
Vuoi essere il Maestro, l’idolo di tutti i tuoi allievi?
Modella gli altri e raggiungi l’eccellenza nel tuo modo di insegnare grazie alle strategie della PNL.

Oggi voglio parlarti di MODELLAMENTO.
Il Modellamento offre le strategie dei più grandi geni del mondo, modellati negli ultimi 30 anni dalla Programmazione Neuro-Linguistica. Il nucleo vero e proprio della PNL per raggiungere l'eccellenza umana. I segreti per utilizzare le proprie facoltà consce e inconsce per assorbire le più intime strategie delle persone modellate. Grazie a questo potente strumento puoi migliorare le tue abilità, le tue competenze, le tue convinzioni, per utilizzarle nella tua vita in palestra e non solo, anche a livello personale e professionale.

Imparare a modellare significa guardarti intorno e trovare persone di successo da modellare.
Non ti è mai capitato di pensare " Vorrei essere nei suoi panni... “. Hai presente quando vedi un maestro più preparato di te ma soprattutto più capace di comunicare e avere successo durante lezioni o seminari? I gradi contano fino a un certo punto, gli anni di esperienza sono importanti, ma è la qualità dell’insegnamento che fa la differenza. E grazie ai metodi della PNL anche tu puoi fare la differenza, al di là delle conoscenze puramente tecniche.

Ritengo naturale che una parte di te vuole perfezionarsi ed è per questo che sin da piccoli o da principianti, troviamo dei punti di riferimento, degli "idoli", esempi da seguire. Alla base del nostro atteggiamento c'è la convinzione inconscia e istintiva che quella persona sia più brava, che abbia qualcosa in più di noi e che purtroppo sia irraggiungibile. Meglio cercare di trasformarsi direttamente in quella persona che tentare di ottenere gli stessi risultati e successi lavorando su noi stessi. Non credi?
Se la pensi così - mi dispiace dirtelo ma è un’analisi che faccio da tempo - sei in errore. Non fai altro che svalutarti e “demotivarti senza motivo”. È la frequenza di chi ammiriamo che è diversa dalla nostra, ma non è affatto irraggiungibile: basta trovarla, saperla usare e sintonizzarci su essa

Non trasformare le persone che ammiri e forse invidi in "idoli", piuttosto segui il loro esempio! Inizia a studiare i metodi che li rendono tali, osserva i loro comportamenti, estrapolali e insegnali a tua volta. Il trucco è capire cosa funziona così bene nell'atteggiamento di una persona. Perfetti non si nasce e tanto meno si può diventare, ma il nostro potenziale di miglioramento tende all'infinito e questo non possiamo ignorarlo. I limiti che abbiamo accettato, quelli contro i quali abbiamo smesso di lottare, sono la zavorra che ci tiene in basso, che non ci permette di emergere, sono i peggiori nemici dei nostri desideri e delle nostre aspirazioni. Qualcosa non funziona come dovrebbe se nonostante gli sforzi non riusciamo a raggiungere i nostri obiettivi. Scopriamo di cosa si tratta, correggiamo questo difetto e ristabiliamo la rotta usando le coordinate delle persone che sono arrivate proprio dove vorremmo stare noi.

Se vuoi approfondire l’argomento MODELLAMENTO, non perderti questo videocorso di Giacomo Bruno in OFFERTA SPECIALE, per saperne di più e vederne al demo clicca QUI

India: tra Cultura e Religione (4ª tappa)

lunedì 12 gennaio 2009

Ed eccoci di nuovo qui, ripercorrendo insieme questo viaggio nella "culla delle religioni". Oggi ti descrivo il passaggio da Agra, città simbolo del Taj Mahal, a Kajuraho, paesino la cui attrazione sono i templi raffiguranti il Kamasutra.

Ma tra queste due tappe c'è questa, importantissima, giornata e mezza passata a contatto con la natura, con la paura trasformatasi in sbellicanti risate a bordo di pulmini, accanto alla gente che si riunisce per vedere la tv, con l'India vera, l'India che ti cambia.

Dopo aver preso il primo treno indiano -ben più rapido rispetto a quello che ti racconterò per raggiungere Calcutta- giungiamo a Jhansi, cittadina graziosa ma con ben poco da vedere a livello turistico. Giusto un'occhiata per poi trasferirci ad Orccha, paesello sperduto che raggiungiamo con l'amatissimo tuk-tuk. Anche se un po' fuori dalle abitudinarie mete turistiche - forse è per questo che mi ha colpito - merita una breve visita se non fermarsi per una notte come abbiam scelto di fare noi, in un fantastico villaggio per gli amanti dell'avventura.

Oltre ai templi, seppur gradevoli, ciò che affascina di Orccha èla sua semplicità, la vita intorno al mercato, la meraviglia dei bambini nel vedere facce sconosciute, l'accalcarsi di decine di persone in piazza per vedere l'unica tv (in bianco e nero, altro che plasma o LCD!) del paese. Un viaggio indietro nel tempo, sì ma quello dei miei nonni!

Cena e dormitina nel nostro grazioso bungalow in compagnia di centinaia di cavallette (a mò di guardiane della porta), formiche dappertutto e un favoloso geco arancione che si confondeva con il colore acceso delle tende: un bijou.

La mattina seguente, tornati a Jhansi, ci spostiamo in direzione Kajuraho con un autobus locale, rigorosamente stracolmo di indiani... acqua a dirotto per tutte le 4 ore previste - che dico l'autista ce ne ha messe forse 3 !- strade deserte, gente che rideva, gioiva e cantava sul pullman per ringraziare la pioggia che da tanto tempo mancava in questa zona, uno spettacolo indescrivibile... gente che saluta ad ogni fermata lungo la strada, balla, ti sorride, ti commuove.

Questa è l'India: gioire per le piccole cose, ringraziare per qualsiasi evento naturale, e anche quando pensi di non farcela, pensa positivo e la vita ti sorriderà sempre.

Arti Marziali e Stile di Vita

giovedì 8 gennaio 2009

Questa settimana voglio regalarti ben 3 capitoli dell'eBook Bushidokai (in OMAGGIO per gli iscritti al gruppo di YAHOO e a questo BLOG), la mini-enciclopedia elettronica del moderno Samurai.

Voglio presentarti la parte più delicata per un praticante di arti marziali alle prime armi, ma che un insegnante o un allievo avanzato hanno il compito di conoscere, o meglio, "vivere".

Ti sto parlando di 3 aspetti chiave, legati alla disciplina e l'etichetta nel "dojo", che ho volutamente indicato come "la seconda casa"; infatti per me e credo che anche per te sia il luogo in cui mi sento nuovamente a casa, sto bene con gli altri, con i compagni di vita marziale, mi diverto, pratico e serenamente dopo il saluto torno nella mia dimora principale :)

Inoltre trovi un capitolo dedicato allo "zanshin" lo stato mentale così battezzato dai giapponesi e simbolo di concentrazione e consapevolezza. Dimostrazione di tale capacità è data in particolare durante la cerimonia del saluto, indicata in queste pagine e relativa alla scuola Bushidokai.
Infine alcuni appunti personali sul "do" - lo stile di vita - oltre all' elenco dei codici comportamentali antichi (il celebre "Bushido") e moderni insegnati ai Samurai.

Concludo col dirti che questi capitoli, insieme ai primi tre dedicati alla storia, alla filosofia e alla strategia del moderno Samurai, sono disponibili GRATIS per Te, devi solo cliccare QUI e iscriverti al BLOG. Se sei già iscritto invece, Buona Lettura!

PNL nelle Arti Marziali (Giorno 4)

mercoledì 7 gennaio 2009

Ti senti sempre appagato nelle tue lezioni ?
Vuoi migliorare le tue capacità ?
Vuoi trasmettere la tua “passione” a tutti gli allievi ?
Scopri con la PNL come raggiungere questi risultati in breve tempo.

Oggi voglio parlarti di AUTOSTIMA.
Anch’io come te sono anni che insegno, ho iniziato a praticare quasi 15 anni fa col karate e col passare del tempo e la conoscenza di altre arti marziali quali l’Aikido, il Tai Chi, il Kung-fu e lo Iaido, l’unica grande, enorme differenza, l’ho notata nel ruolo dell’insegnante.
Le arti marziali sono tutte affascinanti, hanno differenze tecniche e approcci diversi all’apprendimento, questo è ovvio, ma ciò che le rende “speciali” è il modo in cui l’insegnante, come magari lo sei tu, è in grado di trasmettere la sua passione.

Proprio così, hai presente quando hai di fronte un allievo poco motivato? Sai quando sei in preda allo sconforto perché non sai a cosa appigliarti per destare la sua attenzione, per vederlo, come te, trasudare passione e voglia di fare? Beh, pensa un po’ a quando le parti si invertono.

Se hai avuto un unico maestro nella tua vita marziale e questo maestro è stato in grado di darti il massimo in fatto di autostima e stima della sua arte, buon per te… non ti nascondo però che per apprezzarlo ancor di più (o meno, dipende dai casi :) dovresti provare a vedere oltre la tua scuola, la tua arte... e gustartene la differenza!

Un insegnante che sa motivare, sa comunicare, come hai visto nei post delle scorse settimane, è quasi impossibile che non abbia stima di sé stesso, è più facile che ne abbia troppa, ma se non sa bilanciare il suo ego con il ruolo degli allievi, corre il rischio di essere ad un livello troppo alto rispetto a loro e quindi incorrere nel pericolo opposto: l’eccesso di autostima. Tanto per fare un esempio, ti è mai capitato il gran maestro/ex-atleta che dimostra le tecniche in continuazione, come fosse un’esibizione e infine esorta i presenti: “bisogna fare così!”

Dal mio punto di vista e secondo molti esperti in PNL l’autostima è una grandissima qualità ma di fronte a un pubblico, che spesso parte col concetto di inferiorità, può arrecare più danni che benefici...
Se vuoi approfondire l’argomento AUTOSTIMA, non perderti questo videocorso di Giacomo Bruno in OFFERTA SPECIALE, per saperne di più e vederne al demo clicca QUI.

India: tra Cultura e Religione (3ª tappa)

lunedì 5 gennaio 2009

Riprendiamo il viaggio in India con la terza, perfetta, tappa.

La perfezione non esiste, lo so benissimo, ma come posso non definire PERFEZIONE ciò che ho ammirato ad Agra, città simbolo di una delle sette meraviglie del mondo: il Taj Mahal.

Questo capolavoro dell'architettura moghul che ogni anno porta oltre 3 milioni di visitatori da ogni parte del mondo per ammirarne la bellezza e restarne, come me, innamorati a prima vista.

Visto all'alba, come io e mia moglie abbiamo fatto, è qualcosa di veramente unico e conserva tuttora un ricordo indelebile nella nostra memoria fotografica, ricordo che custodiremo gelosamente per tutta la vita...
Oltre alla semplicità dei colori, i riflessi del sole che risaltano le armoniose decorazioni delle torri e della tomba (hai capito bene), il monumento è un qualcosa che resteresti per ore ed ore a osservare, incantato da cotanta bellezza e grandezza!

Ma il tempo scorre veloce e si avvicina l'ora di pranzo, giusto due passi oltre la porta sud ed eccoci da Joney's, come perfettamente consigliato (mi scuso per la ripetizione ma sono stati due giorni all'insegna di questa parola) dalla nostra compagnia di viaggio, la guida Routtard.

L'atmosfera di questo locale è bellissima, solo 5 tavoli, un proprietario simpaticissimo e bravissimo in cucina, che ci ha accolto più volte con molta ospitalità e cordialità, servendoci tra le altre cose un favoloso riso biryani e dei lassi..... il mio stomaco fa salti di gioia solo a pensarci. Il lassi è simile ai nostri frappè ma con qualche ingrediente "magico" che lo rende 1000 volte meglio, soprattutto con banana o cioccolato... uhmmm!!!!

Ma torniamo a noi e dopo aver visitato il forte rosso, più piccolo rispetto a quello di Old Delhi ma altrettanto bello, ci immergiamo nel quartiere vecchio in compagnia degli insostituibili tuk-tuk e giungiamo al piccolo Taj, così soprannominato perchè somiglia molto all'originale. Molto bello!

Prima di tornare in hotel, dal quale è possibile vedere al tramonto il grande Taj grazie al ristorante girevole situato in terrazza, giusto una capatina in banca per ritirare qualche rupia. Sfortuna vuole (o meglio fortuna) che abbiamo lasciato i passaporti in camera e così corro a prenderli con un altro tuk-tuk mentre mia moglie intrattiene il banchiere parlando di economia locale... ma la sorpresa è dietro l'angolo, una grossa buca e pam! ruota posteriore bucata, l'autista scende e in 10 secondi netti alza il suo mezzo, posiziona sotto un mattone e tempo di scendere per cercare di aiutarlo ha già cambiato la ruota...quasi meglio di un pit-stop in F1!

Ma Agra è questo e molto di più, grande città ma meno caotica delle nostre, diciamo un grande paese di provincia che ruota attorno alle bellezze monumentali e soprattutto alla bellezza della gente.

PNL nelle Arti Marziali (Giorno 3)

venerdì 2 gennaio 2009

Ti senti sempre motivato ad insegnare ?
Vuoi che tutti i tuoi allievi ti ascoltino sempre?
Vuoi vederti ancor più stimolante?
Scopri con la PNL come migliorare i tuoi risultati in breve tempo.

Oggi voglio parlarti di MOTIVAZIONE.
La motivazione è uno dei tre pilastri della PNL, la scienza che da oltre 30 anni studia le strategie per avere successo nella vita e come fai ad ottenerlo se a volte ti senti demotivato?
Uno dei più grandi motivatori al mondo, Anthony Robbins, in grado di tenere conferenze ad oltre 10000 persone per volta e dare la “carica” necessaria dopo ore di discorso, afferma che “non esistono persone demotivate, ma solo obiettivi poco motivanti”.

Proprio così, il presupposto per ottenere la famosa “spinta” ad agire, te la danno gli obiettivi, che posso suggerirti io o Anthony Robbins in persona, ma non è questo il mio scopo ne tanto meno ciò che dimostra la PNL e del perché è ritenuta “la scienza efficace per eccellenza che funziona per definizione”.

I tuoi obiettivi – come ti ho spiegato nel post del Giorno 1 – devono essere formulati in maniera positiva, concreta, stimolante e ovviamente pianificati correttamente.
Ma vediamo insieme il punto di partenza delle tue motivazioni: devi stabilire la cosiddetta “mission”, la direzione che vuoi seguire nella vita, nel tuo caso relativa all’insegnamento di arti marziali, per poter raggiungere ciò che desideri ed essere un modello da seguire sempre, in ogni lezione o stage.
Voglio aiutarti nel trovare consapevolezza su ciò che puoi ottenere, i benefici che puoi trarre dallo studio e soprattutto dal costante lavoro su te stesso. Fai il punto dello tuo stato iniziale, se non hai ancora letto o visto nulla sulla motivazione, ti consiglio di farlo non appena termini questo articolo, se hai già letto o visto qualcosa tanto meglio, sai già di cosa ti stiamo parlando.

Motivare gli allievi significa dare la carica positiva, lavorare sui loro punti forza e le loro capacità tecniche, mentali e fisiche, significa dare spiegazioni chiare su ciò che possono ottenere dalla pratica marziale, significa anche coinvolgerli per creare armonia e sinergia nel gruppo di cui tu sei il leader.

E in qualità di leader, hai il compito di:
1) porti gli obiettivi attraverso una pianificazione che segue la tua “mission
2) migliorare la comunicazione attraverso il linguaggio verbale, paraverbale e non verbale
3) trovare le giuste motivazioni per raggiungere obiettivi sempre più grandi e stimolanti per te e gli altri.

Tutto chiaro? Bene, allora ti auguro buon lavoro e un 2009 ricco di successi!

P.S.: se vuoi approfondire l’argomento MOTIVAZIONE, non perderti questo videocorso di Giacomo Bruno in OFFERTA SPECIALE, per saperne di più e vederne al demo clicca QUI.

Archivio Articoli